Sede di Caprarola

L’ISTITUTO

L’Istituto Professionale di Stato  per l’Enogastronomia  e l’Ospitalità Alberghiera di Caprarola è ubicato nelle imponenti scuderie Farnese che, situate  a fianco dell’omonimo palazzo gentilizio, sovrastano il centro abitato del paese in splendida posizione panoramica sulla valle del Tevere.
Le ex scuderie, probabilmente progettate dal Vignola, sono state costruite tra il 1570 ed il 1585 per ospitare circa 120 cavalli. Contenevano inoltre locali adibiti a fienili e rimesse per carrozze, nonché abitazioni per palafrenieri e scudieri. La  struttura, sottoposta ad accurati restauri, è inoltre utilizzata per manifestazioni e convegni di carattere nazionale ed internazionale.
L’Istituto è inserito all’interno di un territorio che vanta un ambiente naturale intatto e un contesto storico artistico di assoluto prestigio, a soli50 Km da Roma e 20 Kmda Viterbo. La struttura ospitante, sita all’interno di un parco secolare, è dotata di un comodo parcheggio interno; dispone inoltre di impianti e sistemi di sicurezza a norma che ne permettono l’accesso ai portatori di handicap. La scuola si pone così come punto di riferimento e traino per l’organizzazione e la gestione, all’interno e all’esterno della propria struttura, di meeting, convegni, cene di gala, manifestazioni locali ed altro.
L’Istituto dispone inoltre di un salone per le conferenze, utilizzato anche come aula magna, di una sala musica e di una sala teatro, locali che permettono di organizzare attività aperte al territorio di cui la scuola stessa può farsi promotrice. Nell’ambito di una corretta programmazione per lo sviluppo della provincia, in sinergia con le altre forze che vi concorrono, appoggiata ad un sistema scolastico di formazione professionale forte, questa scuola si pone così come perno di congiunzione fra un territorio a forte vocazione turistica e una richiesta di formazione altamente qualificata e specializzata. La creazione di questo indirizzo di studi è  pertanto parte integrante di una strategia di sviluppo  rivolta sia ai giovani, per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, sia al territorio, come impulso e potenziamento del tessuto economico provinciale.

 IL TERRITORIO

Dalle pendici della conca vulcanica del lago di Vico in direzione sud-est, il panorama si apre verso un vasto orizzonte che spazia tra la campagna romana ed i monti dell'Appennino centrale.
In questo scenario naturale molto suggestivo, tra monti boscosi, valli e lago, si è formato il primo nucleo abitativo di Caprarola, arroccato sopra un alto banco tufaceo compreso tra due profondi burroni, ad una altezza di 500 metri s.l.m.
Le origini del piccolo borgo di Caprarola risalgono ai periodi più oscuri del Medioevo, infatti le sue vicende storiche non sono del tutto chiare.
Le varie dinastie Orsini, Vico, Anguillara, Della Rovere, Riario, Farnese, segneranno la vita del posto, con guerriglie, alleanze, complotti, compravendite, ecc.
Di questi fatti storici rimangono soltanto sporadici ricordi a causa della distruzione di gran parte degli archivi locali nel corso dei secoli.
Comunque il territorio di Caprarola è cosparso di resti archeologici di varie epoche; paleolitici quelli su M. Venere; tombe di stile etrusco-romano nella zona del Barco; loculi cristiani in alcuni boschi; ruderi di ville di epoca imperiale.
Caprarola si sarebbe limitata ad essere un insieme discontinuo di edifici arroccati su speroni tufacei e divisi l'un l'altro da fossi, se agli inizi del XVI secolo la famiglia Farnese non l'avesse acquistata includendola fra i suoi feudi e se il munifico cardinale Alessandro Farnese (nipote di Papa Paolo III) non avesse deciso di utilizzarla come luogo di residenza. Infatti la costruzione del superbo Palazzo Farnese condizionò l'espansione di tutto il centro urbano.
Il Vignola trasformò tutto l'assetto urbanistico centrale del paese di Caprarola con una lunga strada sopraelevata, in asse al Palazzo, che cambiò radicalmente l'aspetto della cittadina.
A Caprarola si costruirono ponti, scalinate e sottopassaggi; vennero abbattute vecchie case e realizzati nuovi palazzi più signorili.
Il tutto armonizzato a creare quel capolavoro di urbanistica che il centro storico di Caprarola rappresenta ancora oggi.

Palazzo Farneseè una fortezza dalla struttura pentagonale abbozzata dal Sangallo, sapientemente trasformata in maestosa residenza cinquecentesca per Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III.
Al Palazzo Farnese si accede tramite una doppia rampa di scale collocata su un'ampia piazza trapezoidale.
Dal balcone al centro della facciata di Palazzo Farnese si domina l'intera cittadina di Caprarola e l'intero ampio paesaggio circostante.
All'intero del Palazzo Farnese si può ammirare la magnifica Scala Regia, una scalinata a chiocciola poggiante su ben trenta colonne doriche e dai gradini così ampi da essere saliti a cavallo da Alessandro Farnese.
Da questa scalinata all'interno del Palazzo Farnese si accede al Piano Nobile dove si trovano la Sala dei Fasti di Ercole, l'imponente Sala del Concilio di Trento, la fantastica Sala dell'Aurora, la Sala del Mappamondo, la Sala degli Angeli o dell'Eco dove si verificano particolari effetti sonori ed acustici.
All'interno del Palazzo Farnese si trova anche lo spazio totalmente "umanizzato" del Bramantesco Cortile Circolare, che ancora oggi torna ad animarsi, durante la stagione estiva, quando si svolgono concerti e manifestazioni culturali.
Sul retro del Palazzo Farnese infine, si aprono i giardini all'italiana i quali culminano nella segreta Casina del Piacere, fatta costruire in epoca immediatamente successiva al Palazzo e già residenza estiva del Presidente della Repubblica  Luigi Einaudi.
Poco lontani dal principale monumento Farnesiano di Caprarola si possono visitare, inoltre, la bella chiesa della Madonna della Consolazione, fatta edificare da Odoardo Farnese, il Palazzo delle Scuderie Farnese, oggi interamente ristrutturato, sede dell’I.P.S.E.O.A “A. Farnese”, il Castello dei Prefetti di Vico, ed il Convento Carmelitano con annessa la Chiesa di S. Teresa, dove si possono ammirare alcune tele di Guido Reni, Giovanni Lanfranco e Alessandro Turchi detto il Veronese.

Caprarola è famosa anche per la grande produzione di nocciole, con le quali si preparano dolci tradizionali, tozzetti, amaretti, pampepati, da cui la spettacolare sagra che si celebra ogni anno alla fine di Agosto.

Nel 1982 è stata istituita la riserva naturale regionale lago di vicosu un territorio di 3200 ettari e una altitudine che varia da 505 a 963 m s.l.m.. L'intera superficie è circoscritta da un anello montuoso i cui crinali rappresentano la circonferenza del vulcano Vicano, sprofondato circa 400.000 anni fa dando origine al lago di Vico. All'interno della riserva si trovano strade e sentieri facilmente percorribili, lungo i quali riscoprire un ambiente ancora incontaminato.
Sulle rive del lago vivono molte specie di uccelli acquatici tra svernanti, nidificanti , stanziali, tra cui: Germano Reale, Moretta, Fistione, Codone, Canapiglia, Marzaiola.

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